PFM chiude Interpack 2026 con un bilancio estremamente positivo e una forte crescita qualitativa dei progetti internazionali.

Interpack 2026 si è conclusa per PFM con un risultato di grande rilievo, confermando il ruolo del Gruppo come uno dei riferimenti internazionali nel settore del packaging flessibile e delle soluzioni integrate per il confezionamento food e non-food.
Durante i giorni di manifestazione, lo stand PFM ha registrato un’affluenza molto significativa, con più di 3000 visitatori e numerosi contatti qualificati provenienti dai principali mercati internazionali. Un risultato che assume un valore ancora maggiore considerando il contesto globale complesso, segnato da difficoltà di viaggio e da una situazione internazionale che ha impedito ad alcuni clienti di raggiungere Düsseldorf.
Al di là dei numeri, il dato più rilevante è stato la qualità degli incontri: PFM ha accolto sullo stand interlocutori di alto profilo, buyer, responsabili tecnici, decision maker e clienti con progetti concreti già in fase di valutazione. Molti confronti hanno riguardato nuove linee complete, aggiornamenti tecnologici, automazione, sistemi di pesatura e dosaggio, nuove esigenze di confezionamento e applicazioni specifiche legate a mercati in forte evoluzione.


Il filo conduttore della presenza PFM a Interpack 2026 è stato The PFM Method, il nuovo territorio narrativo e strategico del Gruppo. Non una semplice presentazione di macchine, ma la rappresentazione di un approccio industriale completo: analisi del prodotto, progettazione della soluzione, integrazione delle tecnologie, prove, collaudi, installazione e assistenza post-vendita. Un metodo che traduce la complessità del packaging flessibile in un sistema coerente, governato da un unico partner.



Lo stand PFM ha proposto un percorso tecnologico articolato, costruito attorno alle principali aree di competenza del Gruppo. In esposizione le soluzioni D-Series e F-Series per il mondo stand-up, la R-Series VFFS integrata con pesatrice multitesta, la linea Gasparin per taglio e confezionamento di pane e prodotti da forno, la Scirocco Combi e la linea SPS per biscotti in costa: macchine e sistemi capaci di rappresentare la visione integrata di PFM nel packaging flessibile. Una gamma che ha permesso ai visitatori di approfondire diverse modalità di confezionamento, dal verticale allo stand-up, dal flow wrap alle linee automatiche ad alte prestazioni.


Interpack 2026 ha rappresentato quindi non solo una vetrina tecnologica, ma un momento di forte relazione industriale. Con questa edizione, PFM rafforza il proprio posizionamento internazionale e consolida il messaggio che guiderà la comunicazione dei prossimi anni: la macchina è solo la parte visibile di un metodo più ampio. Un metodo fatto di competenza tecnica, conoscenza del prodotto, integrazione, responsabilità diretta e capacità di trasformare ogni esigenza di confezionamento in una soluzione industriale concreta.
The PFM Method diventa così la sintesi di una visione: progettare il packaging flessibile come un
sistema completo, controllato e costruito attorno alle reali esigenze produttive del cliente.

